Ri-abilitazioni e potenziamento cognitivo

Il percorso

Il protocollo ri-abilitativo segue il training cognitivo integrato del Metodo Benso, che mira a potenziare:

  • componenti attentivo-esecutive e funzioni cognitive (memorie, abilità visuo-spaziali, abilità metalinguistiche e motorio-prassiche, concentrazione, pianificazione, flessibilità cognitiva, avvio e mantenimento dell’attenzione, autoregolazione)
  • moduli specifici deficitari (lettura, scrittura, calcolo)

L’attività di potenziamento viene tarata sull’individuo, delle sue esigenze e peculiarità.

In linea con gli sviluppi delle neuroscienze e le recenti teorie dell’Embodied Cognition è prevista una parte del potenziamento dedicata alla motricità cognitiva, volta a integrare il corpo e la mente negli aspetti cognitivi ed emotivi.

Obiettivi

Lo scopo del potenziamento cognitivo, soprattutto in età adulta, è quello di mantenere attiva e “in forma” la nostra mente per contrastare il fisiologico invecchiamento cerebrale.

I nostri training vengono proposti anche come potenziamento qualora si abbia desiderio di migliorare le proprie prestazioni cognitive in vista di prove sportive o performance artistiche e musicali.

Modalità e tempistiche

Il trattamento consiste in appuntamenti in studio a scadenza settimanale durante i quali verranno proposte attività volte a riabilitare le funzioni che, alla luce dei dati raccolti in valutazione, risultano deboli o deficitarie. Verranno, inoltre, proposte attività che il paziente potrà eseguire a casa.

L'integrazione con la mindfulness

La mindfulness è una pratica di consapevolezza che ci aiuta a portare attenzione, in modo intenzionale e non giudicante, al momento presente. È un approccio semplice ma profondo, che consente di osservare i propri pensieri, emozioni e sensazioni corporee con maggiore chiarezza e accettazione. Negli ultimi anni, le evidenze scientifiche hanno mostrato quanto possa essere utile per promuovere il benessere psicologico, la gestione dello stress e l’equilibrio emotivo.

Nel lavoro clinico, la mindfulness può essere integrata nelle sedute di abilitazione neuropsicologica e nelle sedute di psicoterapia, con bambini, ragazzi e adulti. La mindfulness si applica ad una vasta gamma di situazioni: difficoltà emotive, ansia, disturbi dell’apprendimento, o più semplicemente quando si ha bisogno di fermarsi e di ritrovare un senso di stabilità interiore. È particolarmente indicata nel trattamento dell’ADHD.

Attraverso pratiche brevi e adattate all’età e alle caratteristiche della persona, la mindfulness diventa uno strumento concreto per:

  • potenziare la regolazione emotiva e cognitiva;
  • migliorare la consapevolezza del proprio funzionamento mentale;
  • sviluppare una maggiore capacità di affrontare con calma e lucidità le sfide quotidiane