Quando un bambino attraversa un momento di difficoltà, i genitori si trovano spesso di fronte a un dilemma: è solo una fase o serve l’aiuto di un esperto? In psicoanalisi, uno degli strumenti più efficaci per rispondere a questa domanda è la consultazione psicologica.
A differenza di un percorso lungo, la consultazione è un intervento mirato e limitato nel tempo che si concentra sia sui genitori che sul bambino.
La sua particolarità? È progettata per essere terapeutica fin dal primo incontro.
Come si svolge: Il Modello degli Incontri
Il percorso segue solitamente una struttura precisa per garantire accoglienza e comprensione profonda:
- Primo incontro con i genitori: Dedicato alla raccolta dell’anamnesi, alla storia familiare e all’esplorazione del problema; a cui può seguire, se necessario, un secondo incontro per esplorare meglio fantasie, dinamiche relazionali nella coppia e nella famiglia.
- Incontri con il bambino: Solitamente dai 4 ai 5 colloqui individuali.
- Colloquio finale: Un momento di restituzione dedicato esclusivamente ai genitori.
Tutto il processo si svolge in un arco di tempo ristretto, generalmente tra le 5 e le 7 settimane. Questa brevità è strategica: serve a evitare che si crei una dipendenza eccessiva dal terapeuta e a prevenire manifestazioni regressive nel piccolo.
Cosa accade nella stanza con il bambino?
Il terapeuta non si limita a parlare. Per comprendere il mondo interiore di un bambino, utilizza strumenti specifici:
- Gioco e Disegno Spontaneo: Sono i linguaggi naturali dell’infanzia attraverso cui il bambino esprime emozioni e vissuti.
- Test Proiettivi: Strumenti come i test carta e matita (il disegno della figura umana, della famiglia, reale o immaginaria) o test più strutturati (Favole della Duss, C.A.T., T.A.T., Blacky, Patte Noir), che aiutano a far emergere ansie e meccanismi di difesa.
- Indagine della consapevolezza: Al bambino viene sempre chiesto se sa perché si trova lì, per valutare il suo grado di partecipazione al processo.
QUANDO è PIù EFFICACE?
La consultazione dà i risultati migliori in situazioni specifiche, come i momenti di crisi nel ciclo evolutivo:
- Nascita di un fratellino o separazione dei genitori.
- Lutti, traumi o ricoveri ospedalieri.
- Disturbi psicosomatici o nevrosi alle prime fasi, non ancora strutturate.
Nota bene: Questo tipo di intervento non è indicato in casi di gravità maggiore, come psicosi, disturbi borderline, DSA o ADHD, che richiedono percorsi specialistici differenti.
QUALI CARATTERISTICHE?
Le caratteristiche proprie di questo tipo di consultazione sono:
- Motivazione e tenuta
- Preparazione del bambino
- Capacità di elaborazione del bambino
- Normali capacità cognitive del bambino
- Valutazione della gravità, con esclusione in caso di: psicosi, dist. Borderline, DSA, ADHD
- Risorse interne e esterne del bambino
- Transfert (relazione col terapeuta)
- Ansie e meccanismi di difesa
- Capacità di espressione dei vissuti emotivi
- Insight (capacità di risposta) del bambino e dei genitori.
IL MOMENTO DELLA “restituzione“: un nuovo inizio per i genitori
La fase finale è una delle più delicate. Il terapeuta non si limita a fare una “diagnosi”, ma lavora per:
- Rinforzare il ruolo genitoriale: Aiutando mamma e papà a trovare risorse interne migliori.
- Migliorare la comunicazione: Facilitando il dialogo all’interno della coppia e con il bambino.
- Proteggere il bambino: Il terapeuta mantiene l’alleanza con il piccolo, evitando di rivelare troppo del suo mondo interiore, ma traducendolo in chiavi di lettura utili ai genitori.
quali risultati aspettarsi?
Nel breve termine, si osserva spesso una graduale scomparsa dei sintomi più eclatanti e un clima familiare più disteso. A lungo termine, la consultazione può concludersi con successo, essere ripetuta per consolidare i risultati, o sfociare in una vera e propria psicoterapia se necessario.
riferimenti bibliografici
- Ammaniti, M. (a cura di). (2001). Manuale di psicopatologia dell’infanzia. Raffaello Cortina Editore.
- Chabert, C. (2003). I metodi proiettivi. Borla.
- Corman, L. (1970). Il disegno della famiglia. Test per l’esame della personalità del bambino. Boringhieri.
- Vallino, D. (1998). Consultazione partecipata. Psicoterapia psicoanalitica del bambino e dei suoi genitori. Mimesis.
- Winnicott, D. W. (1974). Colloqui terapeutici con i bambini. Interpretazione di scarabocchi. Armando Editore.
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- Duss, L. (1987). Le favole della Duss. Un metodo di indagine dei complessi inconsci. Organizzazioni Speciali.