Richiedere il sostegno scolastico: la nuova procedura dopo la riforma della disabilità

Con la riforma della disabilità prevista dal D.Lgs 62/2024 è cambiata anche la procedura per richiedere l’insegnante di sostegno. Dal 30 settembre 2025 la provincia di Genova è entrata nella sperimentazione del nuovo sistema di accertamento: le domande presentate sul territorio genovese seguono quindi una procedura gestita direttamente dall’INPS attraverso la nuova Valutazione di Base. Di seguito i principali passaggi.

Il primo passo è una valutazione specialistica. Nel nostro centro questo percorso permette di definire il profilo di funzionamento del bambino e, se presenti i criteri clinici, formulare una diagnosi (per esempio disabilità intellettiva, ADHD o altri disturbi del neurosviluppo). Qualora emerga un’elevata necessità di sostegni, il clinico può suggerire di richiedere l’accertamento ai sensi della legge 104/1992. La decisione di presentare la domanda resta comunque della famiglia.

Se la famiglia decide di avviare la procedura, deve rivolgersi al pediatra di libera scelta, o a un altro medico abilitato alla trasmissione telematica del certificato medico introduttivo all’INPS. Il certificato riporta le condizioni cliniche della persona e avvia formalmente l’accertamento della condizione di disabilità.

Dopo l’invio del certificato, è possibile compilare sul portale INPS la sezione dedicata ai dati socio-economici, che consente di verificare i requisiti per le eventuali prestazioni economiche. Per i minori, le più frequenti sono l’indennità di frequenza e, nei casi di maggiore necessità, l’indennità di accompagnamento. L’inserimento dei dati non comporta il riconoscimento automatico delle prestazioni, ma semplifica l’iter qualora l’INPS accerti il diritto al beneficio.

Ricevuto il certificato, l’INPS fissa la visita di accertamento che, per i minori, deve avvenire entro 30 giorni dalla domanda. La valutazione è svolta dall’Unità di Valutazione di Base (UVB), una commissione multidisciplinare che esamina la documentazione sanitaria e valuta il funzionamento complessivo del bambino.

Al termine della visita, l’UVB redige il certificato definitivo, con gli esiti dell’accertamento e gli eventuali riconoscimenti, tra cui l’invalidità civile e la condizione di disabilità ai fini dell’inclusione scolastica. È il documento ufficiale per accedere ai benefici previsti, comprese prestazioni economiche e misure di sostegno, e viene inserito nel Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), dove può essere consultato e utilizzato per le successive procedure.

L’ultimo passaggio consiste nella trasmissione da parte della famiglia della valutazione specialistica e il certificato definitivo alla scuola. È il presupposto per avviare le procedure di inclusione scolastica previste dalla Legge 104/1992: sulla base della documentazione, la scuola potrà richiedere le risorse necessarie, tra cui, quando previsto, l’insegnante di sostegno, e predisporre il Piano Educativo Individualizzato (PEI) e gli altri supporti per la piena partecipazione alla vita scolastica. È consigliabile avviare la procedura con adeguato anticipo rispetto all’inizio dell’anno scolastico, così che scuola e servizi possano organizzare per tempo il percorso di inclusione.